Mt 25, 42), e: “Ogni volta che non avete fatto queste cose a uno dei più piccoli tra questi, non l’avete fatto neppure a me” (cfr. In realtà la storia della liturgia testimonia come sin la tendenza a restringere sempre più la distribuzione della Comunione sulla mano e a favorire quella sulla lingua nasca all’epoca dei Padri della Chiesa, per evitare al massimo la dispersione dei frammenti eucaristici e favorire la crescita della devozione dei fedeli. Come è naturale, tutti questi documenti sono stati vidimati dalla Santa Sede ovvero dai coevi Papi, quindi oltre che di san Paolo VI hanno ricevuto il placet anche di san Giovanni Paolo II [3]; da ultimo Papa Francesco ha ricordato la possibilità della Comunione nella mano, nei luoghi dove è stata autorizzata, nell’Udienza generale del 21 marzo 2018. Il gesuita Paulo Tadeu: “Una tragedia annunciata che si poteva evitare”, Dopo 20 anni in uno zoo, l'orsa Ina oggi è libera, ma la sua mente è rimasta imprigionata, Dopo sette giorni in ospedale, un uomo rivede il suo cane che lo ha sempre aspettato fuori, Abruzzo, l'incontro tra un cervo e un gatto per le strade del paese: la scena lascia tutti stupefatti, Banchi nei mercati rionali, il piano di Parigi per salvare i ristoranti in crisi. Accanto all’uso della comunione sulla lingua, la Chiesa permette di dare l’eucaristia deponendola sulla mano dei fedeli protese entrambe verso il ministro, (la sinistra sopra la destra), ad accogliere con riverenza e rispetto il corpo di Cristo. “ Leggo La Stampa da quasi 50 anni, e ne sono abbonato da 20. Comunione sulla mano, ne motivano la loro giusta avversione col rispetto profondo che nutrono verso l'Eucaristia, professano umilmente la propria indegnità di toccare il sacro Corpo del Signore senza avere le mani consacrate come quelle del sacerdote La questione della comunione in mano di per sé è stata chiarita proprio da papa Francesco che, ricorda padre Sandrin, «ha fatto delle catechesi nel marzo del 2018 in cui molto serenamente ha tolto ogni dubbio e ha messo a tacere coloro che dicevano che la comunione in mano è più rispettosa. 101) [8]. Perciò mentre adorni l’ambiente del culto, non chiudere il tuo cuore al fratello che soffre. Comunione in mano, attacco dei protestanti al sacerdozio ... ... Home Le mani, come le dicevo, toccano tante cose. della presenza sacramentale del Signore nell’Eucaristia in un periodo in cui, sia per la scarsa preparazione teologica del clero, sia per la mancata conoscenza del latino nei fedeli, si formano numerose questioni sull’effettiva presenza reale nel Santissimo Sacramento». 20 milioni di utenti in tutto il mondo leggono Aleteia.org ogni mese. Sempre per dirle come è la vita io in Africa ho operato in una sala operatoria che dava su una strada polverosa, e nessuno si mai ammalato”. Se la comunione viene data per intinzione, sarà consentita soltanto nel primo modo» (n° 14-15). Usa, il cardinale Tobin: “Ora lavorare per il bene comune e liberare la politica dal nazionalismo”, Scandalo Ior, l’ex presidente Caloia condannato a 8 anni e 11 mesi, Covid, allarme ossigeno a Manaus. I 4 passi del perdono secondo un esorcista, Preghiera a santa Rita da Cascia per una causa impossibile. Questi ministri non salgano all’altare prima che il sacerdote abbia fatto la Comunione e ricevano sempre dalla mano del sacerdote il vaso in cui si custodiscono le specie della Ss.ma Eucaristia da distribuire ai fedeli. Colui che ha detto: “Questo è il mio corpo”, confermando il fatto con la parola, ha detto anche: Mi avete visto affamato e non mi avete dato da mangiare (cfr. Per uno spirito leale ed animato dall’amore per la Chiesa, una tale situazione può certamente rappresentare una prova difficile. 3)  Il quale, nella lettera Dominicae cenae del 24 febbraio 1980, deplorando le mancanze di rispetto che si erano potute verificare nel ricevere l’Eucaristia nella mano da parte di alcuni fedeli, puntualizza che queste mancanze non sono certo da imputarsi a tale pratica in sé e che «scrivendo questo non ci si vuole in alcun modo riferire a quelle persone che, ricevendo il Signore Gesù sulla mano, lo fanno con spirito di profonda riverenza e devozione, nei paesi dove questa pratica è stata autorizzata» (cf. Ora con le mani tieni il Corpo del Signore solo per breve tempo, mentre nell'animo vi rimane per sempre» (San Giovanni Crisostomo, Vescovo e Dottore della Chiesa [350-407], Omelia sulla lettera agli Efesini, 3,4). 212 del Codice di diritto canonico. Sono manifestazioni di un immanentismo antropocentrico». Mt 25, 45). Va ricordato dunque che l’attuale rito della comunione sulla mano non è mai stato una pratica della Chiesa cattolica, e … GNN - GEDI gruppo editoriale – di seguire con cura le norme vigenti, perché sono norme che ci aiutano a evitare che il virus vada avanti» (Angelus del 7 giugno 2020). 10) «Tale presenza si dice “reale” non per esclusione, quasi che le altre non siano “reali”, ma per antonomasia perché è sostanziale, e in forza di essa, infatti, Cristo, Uomo-Dio, tutto intero si fa presente» (Paolo VI, lettera enciclica Mysterium fidei, n° 40). Quasi 4 milioni di persone seguono le pagine di Aleteia sui social media. S. Agostino disse: "A forza di veder tutto, si finisce con l'accettare tutto". Comunione sulla lingua e nella mano, precisazioni per i tempi del coronavirus. Athanasius Schneider, il quale ha addirittura proposto di cucire un apposito corporale dentro un purificatoio da porre sulla mano destra, senza ovviamente poter addurre alcun documento disciplinare vigente a supporto di tale fantasiosa pratica. Dopo esserti comunicato al corpo di Cristo, avvicinati anche al calice del suo sangue. Ormai è frequentissimo vedere fedeli che vanno a comunicarsi prendendo l’Eucaristia in mano. Anche Pietro credeva di onorarlo impedendo a lui di lavargli i piedi. E insieme a questi ricettacoli di stoffa, l’uso di piattini di metallo o simili, sempre più in voga in questi ultimi tempi da parte di coloro che non vogliono «sottomettersi all’abuso di ricevere la Comunione nelle mani», è stato addirittura fatto in passato oggetto di scomunica dal Concilio Quinisesto con queste motivazioni più attuali che mai: «Il divino Apostolo a gran voce proclama che l’uomo creato a immagine di Dio è corpo di Cristo e tempio (cf. Dell’attualità di questi atteggiamenti, ricorrenti nella storia della Chiesa, Papa Francesco ha ben parlato in questo brano della sua splendida esortazione apostolica Evangelii gaudium, additando «il neopelagianesimo autoreferenziale e prometeico di coloro che in definitiva fanno affidamento unicamente sulle proprie forze e si sentono superiori agli altri perché osservano determinate norme o perché sono irremovibilmente fedeli ad un certo stile cattolico proprio del passato. L’emergenza creata dal Covid-19 ha fatto affiorare la dolorosa necessità di rivedere le nostre abitudini in ogni campo dell’esistenza, comprese le nostre abitudini liturgiche. In moltissimi casi costoro sono nostri parrocchiani esemplari, collaboratori generosi e dediti nel servizio quotidiano. Comunione: sulla mano o in bocca? ” Per me è più sicura quella sulla lingua rispetto a quella sulla mano. Laise riprende i dettagli di questa ricostruzione storica, dal prezioso racconto dei fatti che fa, nel suo libro di memorie La Riforma liturgica 1948-1975, mons. 4) Non si dimentichi che la Chiesa nella sua materna sapienza concede anche il diritto e il dovere a manifestare il proprio pensiero e le proprie riserve, in taluni casi, ferma restando la «cristiana obbedienza» ai suoi pastori: cf. 1)  Per queste e altre citazioni cf. Il corpo di Cristo che sta sull’altare non ha bisogno di mantelli, ma di anime pure; mentre quello che sta fuori ha bisogno di molta cura. Chi è favorevole, dice che Gesù nel Cenacolo diede la prima Eucaristia nelle mani degli Apostoli. E chi disprezza me disprezza colui che mi ha mandato» (Lc 10,16); «In verità, in verità io vi dico: chi accoglie colui che io manderò, accoglie me; chi accoglie me, accoglie colui che mi ha mandato» (Gv 13,20); e dell’Apostolo Paolo il quale così si è rivolto ai pastori delle Chiese: «Vegliate su voi stessi e su tutto il gregge, in mezzo al quale lo Spirito Santo vi ha costituiti come custodi per essere pastori della Chiesa di Dio, che si è acquistata con il sangue del proprio Figlio» (At 20,28). Ecco qualche dato: Come potete immaginare, dietro questi numeri c'è un grande sforzo. Infatti vi credereste colpevoli, e giustamente vi riterreste tali, se per vostra negligenza se ne perdesse qualcosa. prodotti e servizi che si possono acquistare online o tramite la Blog – Comunione in mano, no al segno della pace e acquasantiere vuote: la risposta della CEI al Coronavirus 22 Febbraio 2020 Mauro Leonardi Don Mauro Leonardi 0 Domenica 23 febbraio 2020, VII domenica del tempo ordinario, passerà alla storia per essere in Italia la prima festa di precetto con il … can. Infatti, la possibilità di amministrare e ricevere la Comunione anche nella mano, recuperando l’uso dei primi secoli della storia della Chiesa, è stata una possibilità rimessa alla discrezione delle Conferenze episcopali nazionali (sempre ovviamente dietro conferma della Santa Sede) da San Paolo VI mediante l’istruzione della Sacra Congregazione per il Culto Divino Memoriale Domini del 29 maggio 1969; tale possibilità è stata riaffermata dall’istruzione della Sacra Congregazione per la Disciplina dei Sacramenti Immensae caritatis (29 gennaio 1973), dalle premesse del Rito della Comunione fuori della Messa e Culto Eucaristico (17 giugno 1979, cf. Voi che siete soliti partecipare ai divini misteri, quando ricevete il corpo del Signore, sapete bene come custodirlo con ogni precauzione e venerazione, affinché non ne cada una minima briciola e non si perda nessuna parte del dono consacrato. S.p.A. Ogni mese pubblichiamo 2.450 articoli e circa 40 video. Per questo padre Zuhlsdorf pensa che “una corretta Comunione sulla lingua sia più sicura”. E inoltre che nei primi tempi della Chiesa non vi sarebbe stata l’usanza di ricevere l’Eucaristia direttamente in bocca. Vero. Questo non era onore, ma vera scortesia. uno dei link presenti nel testo, Consigli.it riceve una commissione La Stampa tutta, non solo i titoli....E, visto che qualcuno lavora per fornirmi questo servizio, trovo giusto pagare un abbonamento. Spesso sono anche di stimolo per tutti nel ricevere la santissima Eucaristia con le debite disposizioni interiori ed esteriori. Questo uso di ricevere la comunione sulle mani, evidenzia don Roberto, «è attestato fin verso il IX secolo (l’Ordo Romanus IX, al numero 11, ne riporta ancora l’indicazione rubricale) quando gradualmente si giunge a ricevere la comunione sulle labbra, ed in ginocchio, per sottolineare la grandezza (e la realtà!) Rifiutare di ascoltare quello che i nostri vescovi, in comunione col Papa, ci chiedono ufficialmente e pubblicamente di fare [5] e correre al contempo a infarcirsi la testa di contro-informazioni pescate nella rete da questo o quest’altro studioso o prelato, da questa o quest’altra mistica o veggente [6] che parla a titolo esclusivamente personale e non è in alcuna maniera rappresentativo o rappresentativa dell’insegnamento della Chiesa Cattolica, se perpetrato con ostinazione, è un atteggiamento che macchia la coscienza e indispone ad una retta ricezione della Comunione eucaristica molto più di quanto lo farebbe un’indegna ricezione fisica, sulle mani non lavate ad esempio, o sulla lingua ma senza aver fatto precedere il debito digiuno. La comunione in mano è divenuta in seguito una pietra miliare della negazione del dogma cattolico sulla Presenza Reale da parte dei protestanti. A 18 anni, sola in ospedale: il pianto di un neonato mi ha ridato... Libby Osgood, la scienziata della NASA diventata suora, © Copyright Aleteia SAS tutti i diritti riservati. È chiaro che un singolo pastore può sbagliare e farsi tramite opaco della volontà del Signore (e quanto più in questa sconvolgente pandemia è stata esperienza comune, dai vescovi ai virologi, quella di dover navigare a vista! Sulla mano in definitiva è più contagiosa. Se state leggendo questo articolo, è grazie alla vostra generosità e a quella di molte altre persone come voi che rendono possibile il progetto evangelizzatore di Aleteia. Torniamo alla comunione in mano. E Comunione gerarchica, in cui i fedeli obbediscono ai pastori e i pastori sono al servizio dei fedeli, quale acies ordinata che il santo Concilio di Trento non disdegna di paragonare alla Sposa del Cantico dei Cantici: «Chi è costei che sorge come l'aurora, bella come la luna, fulgida come il sole, terribile come schiera ordinata?» (Ct 6,9) [13]. Abito in un paesino nell'entroterra ligure: cosa di meglio, al mattino presto, di.... un caffè e La Stampa? La Comunione sulla mano, quindi, non solo fu avviata nella disobbedienza, ma fu perpetuata con l’inganno. Inoltre, un vescovo “non può chiedere di dare la Comunione sulla mano durante una Messa in rito antico”, perché “la legislazione stabilita da Summorum Pontificum per la Chiesa latina ha valore universale e i vescovi non possono ignorarla”. Lo scambio della pace durante la celebrazione eucaristica, ad esempio, in base agli accordi presi tra la Conferenza episcopale italiana e il Governo Italiano, è stato sospeso; così come la possibilità di segnarsi con l’acqua benedetta all’ingresso in Chiesa e di ricevere la Comunione sulla lingua. VII, col. 1392. Così anche tu rendigli quell’onore che egli ha comandato, fa’ che i poveri beneficino delle tue ricchezze. […] Pensa la stessa cosa di Cristo, quando va errante e pellegrino, bisognoso di un tetto. Questi è un tempio vivo più prezioso di quello» (San Giovanni Crisostomo, Omelie sul Vangelo di Matteo, Omelia 50,3-4). Modalità per la distribuzione della Santa Comunione, in «Notiziario della Conferenza Episcopale Italiana» n° 7, 1 settembre 1989, 193-210. Penso di no. Non permettere che sia oggetto di disprezzo nelle sue membra cioè nei poveri, privi di panni per coprirsi. Al contempo, tuttavia, non si può non ribadire che questa plurisecolare tradizione è appunto una tradizione, non un dogma di fede ma rientrante in quella disciplina ecclesiastica che nella Chiesa è cambiata più volte nei diversi periodi storici e nelle diverse regioni. Astenersi dalla comunione per non riceverla sulla mano non è peccato, dato che non si sta respingendo il Signore, bensì rifiutando un modo di porgerlo che ripugna alla fede ed espone il Santissimo Sacramento a una profanazione involontaria consistente nella dispersione accidentale di frammenti. Il ricevere la Comunione sulla lingua è inoltre la norma universalmente indicata dal magistero della Chiesa, e che pertanto in situazione di normalità i fedeli potrebbero sempre liberamente preferire: prima di altre considerazioni, quindi, solidarietà e rispetto, senza frettolosi giudizi, vanno portati a coloro che sinceramente soffrono di non poter ricevere la Comunione in questo modo. Ora, in tempi di epidemia, la comunione in mano è stata imposta dalla Cei non per ragioni pastorali, non con motivazioni teologiche, ma semplicemente perché … La Comunione sulla lingua è raccomandata ed è considerata il modo più consono per ricevere l’Eucaristia, mentre la Comunione sulla mano è consentita, a patto che si osservino certe precauzioni, come quello di controllare se rimangono dei frammenti sul palmo della mano. La raccomandazione di distribuire la Comunione nella mano è stata ulteriormente ribadita dal Viminale e accolta dalla Conferenza Episcopale Italiana in data 26 giugno 2020, come pubblicato sul sito internet della medesima e nei comunicati ufficiali delle diocesi italiane. Sostenete Aleteia anche solo con un dollaro – ci vuole un minuto. n°11). La comunione in mano però non è imposta, né la comunione in bocca è esclusa. La carta stampata è un patrimonio democratico che va difeso e preservato. Impariamo dunque a pensare e a onorare Cristo come egli vuole. I più si sono adeguati a questo nuovo stile in buona fede, dopo di aver assistito abitualmente a questa novità di celebrazione eucaristica, servita da … Dopo aver dato qualche indicazione c on un nostro video, a causa delle prese di posizione di alcuni Vescovi a riguardo della Comunione alla mano, per questo tempo di emergenza pandemia, vi lasciamo ora con la domanda di Don Alfredo Maria Morselli a mons.Schneider con la sua illuminante risposta che facciamo nostra, ringraziando entrambi di tutto cuore…. Nondimeno, siamo certi che coloro che avvertono disagio nel ricevere la Comunione nella mano non vanno affatto classificati secondo queste parole; vivono tale disagio in buona fede e con retta coscienza, per un sincero amore per Gesù Sacramentato e per zelo nei suoi confronti, consolidato nella pratica di ricevere la Comunione sulla lingua. Condanniamo la comunione nella mano per porre un limite agli abusi che occorrono a causa di questa pratica e come salvaguardia contro i sacrilegi’“. nn° 3.4.7); tale possibilità, infine, è stata disciplinarmente adottata dalla Conferenza episcopale italiana, dopo aver ottenuto la prescritta recognitio della Santa Sede, con decreto del 19 luglio 1989. Come si vede, è in un documento di massima autenticità che si permette la pratica di ricevere la Comunione sulla mano. Comunione in mano: origine protestante! Com’è risaputo, in Italia e in moltissimi altri Paesi dell’orbe cattolico, la Santa Sede, ovvero la suprema autorità pontificia, ha acconsentito alla richiesta dei Vescovi (secondo una facoltà concessa dalla stessa Santa Sede) a che la Comunione potesse essere amministrata anche nelle mani dei fedeli, secondo un’altra plurisecolare e venerabile tradizione attestata da fior fiore di santi e Padri della Chiesa: tradizione peraltro molto più antica e quindi più «tradizionale» di quella della Comunione data sulla lingua, e non meno nobile e dignitosa.